SEGUICI SU:​

NEWS FISCALI 31 MAGGIO 2023

LE SPESE UNIVERSITARIE E IL MOD. REDDITI 2023 PF-NUOVA CAUSA DI ESCLUSIONE ISA 2023-IL C.D. “BONUS VERDE” E IL MOD. REDDITI 2023

LE SPESE UNIVERSITARIE E IL MOD. REDDITI 2023 PF

Nell’ambito del mod. REDDITI è possibile detrarre il 19% delle spese di frequenza di corsi di istruzione presso Università statali e non statali.
Per le Università non statali, il limite massimo di spesa agevolabile è fissato annualmente dal MIUR, in base alla Facoltà frequentata ed all’ubicazione della stessa.

Zona geografica Università
Area disciplinare corso Nord Centro Sud e Isole
Medica € 3.900 € 3.100 € 2.900
Sanitaria € 3.900 € 2.900 € 2.700
Scientifico – Tecnologica € 3.700 € 2.900 € 2.600
Umanistico – Sociale € 3.200 € 2.800 € 2.500
Dottorato / specializzazione / master universitario di primo e secondo livello (*) € 3.900 € 3.100 € 2.900

Per quanto riguarda il riconoscimento di tale detrazione, è confermata la necessità di effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili e la rimodulazione dell’importo spettante in presenza di reddito complessivo superiore a € 120.000.

NUOVA CAUSA DI ESCLUSIONE ISA 2023

Recentemente è stato pubblicato sulla G.U. l’apposito Decreto contenente una serie di interventi straordinari applicabili agli ISA 2023, relativi al 2022, per tener conto degli effetti di natura straordinaria della crisi economica e dei mercati conseguente al perdurare della diffusione del COVID-19, alle tensioni geopolitiche, all’aumento del prezzo dell’energia / alimentari / materie prime e all’andamento dei tassi di interesse.
In particolare è stata introdotta un’ulteriore causa di esclusione, che si aggiunge a quelle “ordinarie”, applicabile ai soggetti che hanno aperto la partita IVA a partire dall’1.1.2021.
In presenza della predetta nuova causa di esclusione, i soggetti sono comunque tenuti alla compilazione del mod. ISA ai fini della (sola) comunicazione dei dati.

IL C.D. “BONUS VERDE” E IL MOD. REDDITI 2023

L’art. 1, comma 12, Legge n. 205/2017 (Finanziaria 2018) ha introdotto, per il 2018, il c.d. “bonus verde”, ossia la detrazione IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per gli interventi di:
–  “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, comprese pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
–  realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili; nel limite massimo di spesa di € 5.000 per unità immobiliare residenziale, da ripartire in 10 rate annuali.
Tale detrazione è stata successivamente riconosciuta anche per le spese sostenute nel 2019 / 2020/ 2021 da specifiche disposizioni che hanno prorogato la detrazione per le singole annualità.

Infine, da ultimo, l’art. 1, comma 38, Legge n. 234/21 (Finanziaria 2022) ha disposto la proroga del c.d. “bonus verde” per il 2022, 2023 e 2024.
Al fine di individuare gli interventi agevolabili, rientranti nella “sistemazione a verde” e realizzazione di coperture a verde / giardini pensili, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che “sono agevolabili le opere che si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento dell’esistente. É, pertanto, agevolabile l’intervento di sistemazione a verde nel suo complesso, comprensivo delle opere necessarie alla sua realizzazione e non il solo acquisto di piante o altro materiale”.
Conseguentemente, come specificato dalla stessa Agenzia, la realizzazione di fioriere e l’allestimento a verde di balconi / terrazzi è agevolabile solo se permanente e riferita ad un intervento innovativo di sistemazione a verde dell’immobile.
In applicazione di quanto sopra esposto la detrazione non spetta per:
– la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo / modificativo;
– il mero acquisto di piante / altro materiale;
– le spese sostenute per la “sistemazione a verde” in fase di costruzione di un nuovo immobile in quanto la norma fa riferimento agli “edifici esistenti”;
– i lavori in economia (in assenza di spese per prestazioni di realizzazione dell’intervento).
– i sistemi di illuminazione e i complementi d’arredo delle aree verdi .
Il pagamento della spesa deve essere effettuato tramite strumenti idonei a consentire la tracciabilità dell’operazione. A tal fine l’Agenzia precisa che oltre al bonifico, è possibile utilizzare anche assegni (bancari, postali, circolari non trasferibili) / carte di credito / debito / bancomat.

Condividi questo articolo