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NEWS FISCALI 24 MAGGIO 2023

VERSAMENTO PRIMA RATA IMU-CREDITO D'IMPOSTA PRODOTTI RICICLATI-LA DOMANDA ISCRO 2023

VERSAMENTO PRIMA RATA IMU 2023

Il prossimo 16.6 scade il termine per effettuare il versamento della prima rata IMU 2023.

Con riferimento all’ambito oggettivo preme evidenziare che:

* l’abitazione principale:

– non di lusso e relative pertinenze è esente;

– di lusso, ossia rientrante nella categoria catastale A/1, A/8 e A/9, sconta l’IMU con aliquota ridotta (0,5%) e detrazione di € 200;

considerando che ai sensi del comma 741 dell’art. 1, Legge n. 160/2019 l’abitazione principale è l’immobile in cui il proprietario e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

* il singolo Comune (come in passato) può considerare abitazione principale l’unità immobiliare posseduta da anziani / disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa risulti non locata;

* è confermata l’esenzione IMU per i terreni agricoli.

Si rammenta inoltre che:

non è più prevista l’assimilazione all’abitazione principale per l’unità immobiliare posseduta da “italiani non residenti”, iscritti all’AIRE e pensionati. In alcuni casi, per tali soggetti, a decorrere dal 2021, è stata introdotta la riduzione del 50% dell’IMU dovuta.

Termini di pagamento:

CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO PRODOTTI RICICLATI

Ai sensi dell’art. 1, commi da 685 a 690, Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023), il legislatore ha riproposto per il 2023 e 2024 il credito d’imposta riconosciuto alle imprese per le spese sostenute per l’acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata, per primo introdotto dall’art. 1, comma 73, Legge 30 dicembre 2018, n. 145.

L’agevolazione in esame ha lo scopo di:

– incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi dei processi di produzione industriale e della lavorazione di selezione e di recupero dei rifiuti solidi urbani (in alternativa all’avvio al recupero energetico), nonché

– ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio.

Rispetto all’agevolazione concessa per gli anni precedenti, per il 2023 e per il 2024 il credito d’imposta è concesso anche per l’acquisto di imballaggi derivati dalla raccolta differenziata del vetro.

L’agevolazione è concessa a tutte le imprese che acquistano i beni agevolabili indicati dalla norma che soddisfano i requisiti tecnici richiesti.

Tali requisiti saranno illustrati con apposito Decreto del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

Il credito d’imposta è riconosciuto a tutte le imprese che acquistano:

– prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica;

– imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002;

– imballaggi derivati dalla raccolta differenziata di: 3⁄4 carta;  3⁄4 alluminio; 3⁄4 vetro.

Agevolazione spettante:

 

LA DOMANDA ISCRO 2023

La Finanziaria 2021 ha introdotto un’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), per il triennio 2021-2023, a favore dei soggetti iscritti alla Gestione separata INPS esercenti attività di lavoro autonomo. Per accedere all’agevolazione il soggetto interessato deve presentare un’apposita domanda all’INPS. Recentemente l’Istituto ha comunicato che è possibile presentare la domanda dell’indennità per il 2023 .  Il termine ultimo di presentazione è fissato al 31.10.2023. Non possono beneficiare dell’indennità per il 2023 i soggetti che hanno già fruito della medesima per il 2021 / 2022.

Soggetti beneficiari

L’indennità in esame è destinata ai “liberi professionisti”, compresi i partecipanti a studi associati / società semplici, iscritti alla Gestione separata INPS, esercenti per professione abituale un’attività di lavoro autonomo con:

– un reddito 2022 non superiore a € 8.972,04 (€ 8.145 rivalutati sulla base della variazione ISTAT anno precedente, come evidenziato dall’Istituto nella Circolare 3.2.2023, n. 14);

– un reddito di lavoro autonomo 2022 inferiore al 50% della media dei redditi di lavoro autonomo conseguiti nel triennio 2021-2019.

Misura dell’agevolazione

L’indennità in esame:

– è erogata per 6 mensilità;

– è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate. Così, ad esempio, se il reddito professionale è pari a € 6.000, l’ISCRO ammonta a € 750 (6.000 / 2 = 3.000 → 3.000 x 25%);

– a seguito della citata rivalutazione ISTAT non può in ogni caso superare € 881,23 mensili e non può essere inferiore a € 275,38 mensili (come desumibile dalla citata Circolare n. 14);

– spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda;

– non comporta accredito di contribuzione figurativa;

– non concorre alla formazione del reddito del beneficiario;

– spetta una sola volta (anche se percepita parzialmente) nel triennio 2021-2023. Non può pertanto

accedere al beneficio per il 2023 il soggetto che ha già fruito del medesimo per il 2021 / 2022.

 

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